giovedì 11 aprile 2013

Greatest Hits

"And the Winner is... American Horror Story!"


Ognuno di noi porta dentro di sè una compilation di grandi successi.
No, non mi riferisco ad un insieme di brani musicali archiviati sull’iPod, bensì ad una serie di riconoscimenti importanti a cui siamo indissolubilmente legati e che ci rendono le persone che siamo. A questo proposito mi viene in mente una toccante puntata di Lost in cui il compianto Charlie Pace guardava al passato e appuntava su un logoro taccuino una lista di traguardi personali, i suoi “greatest hits”.
Da buon omonimo di Charlie, se un giorno anch’io mi riscoprissi naufrago su un’isola deserta piena di santoni fumanti e modelle sociopatiche probabilmente, tra un’anomalia temporale e l’altra, trascriverei sul mio taccuino la data "9 Aprile 2013", giorno in cui uno dei miei lavori di sound design è esondato dagli ampi argini dei canali Fox per farsi un viaggetto in America e vincere così la medaglia d’argento al New York Film Festival. 

Il trailer vincitore in questione è di American Horror Story, che illo tempore ha già fatto capolino sul mio blog anche se in un'incarnazione differente. Lo sviluppo di questo progetto ha assunto delle caratteristiche originali fin dalla sua nascita visto che non ha seguito il consueto iter lavorativo che generlamente vede l’editor di turno montare un video scandito dal ritmo di un brano musicale per poi passarlo al reparto audio al fine di realizzarne il sound design e quindi il mix finale.
Il processo in questo caso è stato inverso: dopo il briefing da parte del reparto creativo ho cominciato a lavorare in prima battuta al progetto approntando un taglio musicale con il brano fornitomi per poi invecchiarlo, tagliuzzarlo e stiracchiarlo senza alcuna pietà, modificandone prima le armoniche poi la stessa melodia rendendolo sempre più inquietante ed incalzante. Una volta pronta l’anomala base musicale ho passato il tutto al reparto edit che ne ha realizzato il montaggio video. Dopo la fase di editing il progetto è tornato nelle mie mani, stavolta comprensivo di immagini, per occuparmi della parte di sound design, ovvero della creazione dell’effettistica audio che comprende le urla, i gemiti, le fiammate e il resto degli effetti sonori presenti nel trailer.

Ma non è finita qui, infatti il promo ha subito un’evoluzione successiva dopo la sua ordinaria messa in onda sui canali Fox. Considerando tutte le attenzioni che ha ricevuto dal punto di vista sonoro durante le fasi di lavorazione, è stato selezionato come possibile candidato al NY Film Festival 2013 nella categoria Best Soundtrack/Audiomix: Promotion/Open & IDs. Per l’occasione ho deciso di agghindarlo a festa rielaborandone il mix ed enfatizzandone maggiormente il comparto sonoro per renderlo ancora più graffiante ed efficace.

Il risultato è sotto ai vostri occhi (e soprattutto orecchi) cupo e disturbante proprio come ci eravamo prefissati fin dall’inizio. A parte il riconoscimento ottenuto al NY Film Festival che mi rende più che orgoglioso c’è una morale ancora più grande che conferma quanto agire fuori dagli schemi e il lavoro di squadra possano far raggiungere spesso dei risultati inaspettati e questo progetto ne è fulgido esempio.

Ora se permettete è tempo di aggionare il mio taccuino: 
-9 Aprile 2013, Silver World Medal al New York Film Festival, uno dei miei greatest hits!



giovedì 4 aprile 2013

Indovina chi viene a cena?


"Dio fece il cibo, ma certo il Diavolo fece i cuochi." 
(James Joyce)


Grande invenzione TripAdvisor.
E' uno strumento utile ma bisogna saperlo usare bene. Bisogna saper leggere tra le righe delle centinaia di commenti che spesso affollano le schede dei ristoranti e alberghi. Bisogna saper individuare le recensioni di cortesia (magari a cura degli amici o i parenti dei gestori), quelle frettolose e inconsistenti e infine quelle degli incontentabili cronici che abbassano gratuitamente la media di un locale anche solo per provare un brivido di onnipotenza mascherata malamente dietro una parvenza di raffinatezza. Anch'io mi diletto a scrivere su TripAdviror cercando di essere il più obiettivo possibile e valutando il posto in cui ho mangiato tenendo conto di tre fattori che reputo fondamentali:

-la qualità e la varietà del cibo
-la qualità della struttura e dei servizi offerti
-il prezzo finale in funzione dei fattori di cui sopra

Insomma, trovare un buon ristorante per me è quasi una caccia al tesoro. E' una ricerca metodica che quando va a buon fine premia con una bella serata e del buon cibo. Del resto consumare un buon pasto lasciandosi inebriare dagli odori e farsi trasportare dai sapori è un appagamento intimo e personale per tutti gli esseri umani. E saper dosare e miscelare gli ingredienti a dovere è un'alchimia, forse la più vecchia per quanto ne possiamo sapere. "A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti" scriveva Oscar Wilde, e come dargli torto? Infatti il buon cibo è sinonimo di comunione e condivisione e può essere utilizzato per raggiungere molteplici scopi tra cui consolare, conquistare, riappacificare ed unire le persone.

Nutro molto rispetto per i bravi chef, li idealizzo un pò come degli stregoni, dei custodi di un fuoco sacro e credo che possiedano per certi versi una chiave universale per fare breccia nel cuore della gente attraverso l'attenta miscela delle loro pozioni magiche, i gesti e la fantasia dei piccoli dettagli del mestiere.

A tutti sarà successo almeno una volta di scegliere un ristorante a casaccio e trovarsi così a consumare dei pasti pessimi, ricevere un pessimo servizio e magari a pagare un conto fuori misura. Ed è proprio questo il fulcro di Cucine da Incubo, la versione italiana del celebre programma Hell's Kitchen patrocinata da quel mattacchione perennemente laccato di Gordon Ramsay. In Cucine da Incubo made in Italy, FoxLife ci propone invece lo chef "di peso" di Villa Crespi Antonino Cannavacciuolo, che tra un manicaretto e l'altro disossa prosciutti a mani nude. Essendo uno degli chef più bravi d'Italia sarà suo il compito di andare in soccorso di ristoranti dalle cucine deprecabili e di esercizi mal gestiti sul baratro del fallimento, insegnando un pò di disciplina gastronomica anche a suon di urla disumane e sganassoni se serve.

Il video che propongo oggi è lo spot della campagna di lancio di Cucine da Incubo girato dal regista Daniele Persica con cui in passato ho già collaborato per il sound design del magnifico spot di Fino All'Ultimo Round Anche in questo caso ho curato la parte audio partendo dalle immagini e dalla musica, gli unici riferimenti che avevo a disposizione. L'idea era appunto quella di "appesantire" le immagini creando un'atmosfera sonora folle e insostenibile piena di elementi rumorosi fino a quando l'ermetico Cannavacciuolo come un novello giudice ristabilisce l'ordine delle cose con un colpo di mannaia. Ogni elemento presente nello scenario (animato dall'infallibile reparto grafico di Fox) è stato sonorizzato utilizzando e miscelando tra loro una dozzina di singoli suoni differenti, mentre per creare il colpo di mannaia sul tagliere ne ho utilizzati almeno il doppio.... una bella fatica ma ne è valsa la pena.

Pensandoci bene, nel mio lavoro anch'io posso considerarmi un pò come uno "chef del suono".
Allora che aspettate? Date subito un assaggio al video finchè è caldo e ditemi se di sale va bene.

Buon appetito!

lunedì 4 febbraio 2013

Chi non muore si rivede

  "Per caso mi ha cercato qualcuno?."
(Carlomix)


Ehm, dunque vediamo...
Un attimo di pazienza per favore, sto cercando di inventare una scusa per rendere credibile la mia assenza di sette mesi dal blog.
Ad essere sinceri così su due piedi non me ne viene in mente nessuna.

Ebbene, in questi casi che si fa?
Probabilmente è meglio schiarirsi la voce per darsi un tono, mantenere un comporamento professionale, sfoderare un sorriso di circostanza e far finta di niente, almeno così è possibile  uscire dall'empasse con disinvoltura.

Uhmmm, no, non funziona, l'imbarazzo persiste.

Sono certo che capirete che il lavoro nobilita l'uomo ma ne limita il tempo libero per cui i miei spazi internettari destinati all'aggiormaneto del blog sono stati brutalmente fagocitati dagli impegni, ragion per cui mi sono reso latitante per così tanto tempo. Del resto si sa, la solenne promessa di ogni blogger è quella di continuare ad aggiornare regolarmente il proprio sito web anche se a conti fatti pochi eletti hanno facoltà di onorarla nel tempo.

Ma torniamo a noi.

Sappiate che in questi mesi è successo tutto e il contrario di tutto.
Ho attraversato uno dei periodi più intensi della mia vita (non solo lavorativamente, ma questa è un'altra storia) e il progetto che propongo oggi è proprio uno dei succosi frutti di uno straripante flusso di lavoro che mi vede ovviamente coinvolto in veste di sound designer.
Il progetto in questione a mio dire è anche pietra miliare in fatto di realizzazione made in Fox visto che dietro tutta la lugubre e delirante atmosfera dello spot non c'è soltanto il mio zampino sonoro, bensì tutta la dovizia e professionalità della fucina grafica che ha costruito e animato l'intero set comprese le marionette e i diabolici meccanismi presenti nel video. Un lavoro davvero esemplare e degno di nota che ho avuto l'onore di sonorizzare al meglio delle mie capacità. Lo scopo del trailer in questione è quello di proiettare lo spettatore "nella mente del serial killer" tramite un tour virtuale in un terrificante labirinto senza uscita ricco di orrori e follia. E' da questo presupposto che sono partito col mio lavoro cercando di enfatizzare l'atmosfera tetra con delle sonorità profonde e distorte in cui mescolare l'inquietudine di urla di dolore e pianti soffocati accompagnati tuttavia da rintocchi di lucidità emotiva del suono di carillon e dei meccanismi rugginosi di cui il labirinto è composto. Come dicevo, è stato un arduo lavoro di cesello per cui spero saprete apprezzare.

Bando alle ciancie, non mi resta che augurarvi buona visione e darvi appuntamento al prossimo post che non tarderà troppo ad arrivare. Nel dubbio, buon ferragosto a tutti. 
Ma no dai, scherzo! :)

giovedì 31 maggio 2012

Falling Skies 2: la speranza non muore mai!


  "Non si può separare la pace dalla libertà perché nessuno può essere in pace senza avere la libertà."
(Malcolm X)

 
D'un tratto alzi gli occhi e... 
Ok, sta succedendo davvero, non puoi farci nulla. Ci sei dentro fino al collo.
Sulle prime, guardando le scintillanti navicelle spaziali attraversare l'atmosfera terrestre rimani sgomento e senza parole. Cerchi di mantenere lucidità e integrità, di evitare scene di panico e l'isteria generale facendoti forza con una seppur flebile sensazione di speranza. Pensandoci un attimo, solo l'idea che che un'altra civiltà abbia attraversato lo spazio per approdare su un nuovo mondo (il tuo, nello specifico) dovrebbe darti certezza di essere al cospetto di creature magnifiche e tecnologicamente evolute capaci di ispirare ed insegnare. Cerchi conforto nella conoscenza: ti chiudi in casa e guardi le emittenti di tutto il mondo sintonizzate non-stop sull'evento, il molesto susseguirsi di tavole rotonde dei governanti mondiali che cercano di dare un senso a questo inaspettato contatto.

Poi improvvisamente la crisi: si scopre che queste creature venute da chissà dove non sono perfette come si credeva, bensì delle raccapriccianti locuste a otto zampe, brutte come il peccato che bramano solo morte e l'annientamento della razza umana servendosi perfino di bipodi giganti di metallo armati fino alle ascelle. Ed è lì che la speranza muore, quando vedi il tuo bel pianeta invaso e devastato da urlanti bacarozzi assassini che rapiscono bambini e adolescenti per impiantargli una schifezza organica sulla spina dorsale e mandargli in pappa il cervello assumendone il controllo.    

Allora che fai? Fai le provviste e te la dai a gambe il più in fretta che puoi, ecco cosa.
Incontri un gruppetto di altri disgraziati, ti unisci a loro, spartisci le provviste e cerchi di tirare a campare con i tuoi figli ai quali non sai più che balla raccontare su che fine abbia fatto la loro madre. Tu sai benissimo com'è andata ma cerchi di prendere tempo per evitare di vedere spegnersi definitivamente la speranza negli occhi dei tuoi bambini perchè sai che nessuno può crescere privo di speranza. Nel frattempo passano i giorni, i mesi. Ti nascondi dove puoi assieme agli altri disperati e aspetti. Ascolti e osservi impotente il tuo pianeta cadere un pezzo alla volta, un'esplosione alla volta, un edificio alla volta, un individuo alla volta. Senti gli spari e le urla delle altre persone in superfice fino a che i gemiti e il fragore delle bombe cedono il passo al silenzio più assoluto.

Qualche tempo dopo il gruppetto di disperati si allarga, ti unisci all'esercito che ha preso in custodia qualche centinaio di civili per spostarsi verso un luogo sicuro, ammesso che ne esista uno. Guardi attonito quel che resta del tuo mondo, i corpi privi di vita per le strade e le aberranti istallazioni aliene che si stagliano all'orizzonte fin dove l'occhio ha l'ardire di guardare. Stringi forte le mani dei tuoi ragazzi e cerchi di farti forza. Ti unisci alla resistenza, non ti basta essere uno dei tanti poveracci sballottati da un rifugio ad un altro, vuoi imbracciare un fucile a denti stretti, vuoi combattere con la speranza che il tuo sacrificio possa contribuire a dare una vita migliore ai tuoi figli. E infine quando vedi uno dei casermoni alieni venire giù a colpi di RPG ti accorgi che ne è valsa la pena, che la speranza era ben riposta, che gli invasori possono essere sconfitti davvero.

A questo punto anche il professor Frederic Frankensteen urlerebbe a squarciagola il suo celebre "Si può fareee!" ed è proprio da qui che si dipanano le trame della seconda stagione di Falling Skies prodotta da quel geniaccio di Steven Spielberg in onda da Luglio su Fox. Gli immani sforzi e i numerosi sacrifici dei personaggi della serie ci hanno fatto capire che gli alieni non sono invincibili, che possono morire e che persino le loro stesse armi possono essergli rivolte contro con un pizzico di inventiva. E' quindi tempo di armarsi (anche di coraggio) e organizzare una controffensiva coi fiocchi per spazzare via la minaccia aliena una volta per tutte!

Il video che vi propongo in cima all'articolo è il primo elemento della campagna di lancio di Falling Skies 2 che ho sonorizzato. Le immagini ci mostrano quel poco che è rimasto del nostro pianeta dopo l'invasione dei bacarozzi spaziali, mentre il brano struggente di Vera Lynn come un pianto lontano carico di singulti e di speranza ci accompagna per mano verso un epilogo a sorpresa. Proprio attraverso l'esaltazione della musica ho cercato di arricchire l'atmosfera di vuoto e desolazione descritta dalle immagini, cercando di ricreare un effetto radiolina distorta e a tratti disturbata da rotture ed interferenze.




AGGIORNAMENTO:

Colgo l'occasione per aggiornare il post linkando un recente trailer di Falling Skies 2 andato in onda sui canali Fox solo dopo il lancio dei primi episodi della serie. Anche in questo caso mi sono occupato del sound design. Come potrete ascoltare, oltre al mio apporto sonoro, il video è arricchito delle note cariche di tensione di Zack Hemsey, compositore dell'inconfondibile colonna sonora del film Inception.
Buona visione!

lunedì 14 maggio 2012

Homeland: quando lo spionaggio è d'autore


"Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre."
(Franklin Delano Roosevelt)


Ci sono eventi nella vita che cambiano profondamente le persone. 
A volte succede tutto molto in fretta, altre volte il cambiamento è lento e graduale.

Penso all'11 Settembre 2001. 

Nonostante siano passati ben 11 anni è ancora una data indimenticabile per tutti.
E' inverosimile come una manciata di ore di follia abbiano cambiato la faccia di una città, ucciso le certezze e le speranze di una nazione, e lasciato sgomento un intero pianeta. Dopo quel giorno tutto è cambiato, tutti siamo cambiati. Anche i mezzi d'informazione, il cinema e la tv sono cambiati di conseguenza diventando l'eco di dolore di questo immane colpo inferto al mondo intero.

Homeland è senza dubbio parte di questa eco. Ho cominciato a guardare questa serie con un pò di scetticismo, lo ammetto: non sono un grande fan del genere spy story, però come al solito i preconcetti hanno lasciato spazio a meraviglia e stupore. Già dopo la fine del primo episodio è scattato il fattore dipendenza che mi ha intrappolato in un vortice per svariati giorni fino alla conclusione di questa serie che non posso non reputare eccezionale.

Eccezionale il cast, tra tutti senza dubbio la bella e brava Claire Danes che grazie alla sua interpretazione può esporre un Golden Globe in più nella sua casetta di New York, e l'imperscrutabile Damian Lewis che si rivela ancora una volta un protagonista con gli attributi.

Eccezionali la trama, dialoghi e colonna sonora (dalle spiccate tinte jazz) che riescono a farci vivere un'esperienza matura e verosimile, complessivamente più cinematografica che televisiva carica di tensione, ricca di colpi di scena e di doppi fondi morali. Detto in poche parole... probabilmente una delle più belle serie tv che siano mai state concepite e scritte negli ultimi anni.

Il video che propongo in allegato è -purtroppo- l'unico elemento della campagna di Homeland di cui ho curato la sonorizzazione, il teaser del finale di stagione. Guardatelo pure con tranquillità: non viene fatto alcun tipo di spoiler sulla trama della serie se non avete ancora vista. E proprio a questo proposito, non so se queste mie poche righe abbiano destato qualche tipo di curiosità ma vi consiglio di rimediare e lasciarvi trasportare come ho fatto io dai torbidi risvolti politici e dagli eventi drammatici di questa magnifica serie tv. Probabilmente ne uscire cambiati.

mercoledì 14 marzo 2012

Un anno fa...

"Buffo fermarsi a riflettere su come la vita possa darci certezza di non avere certezze."
(Carlomix)

Un anno fa, mentre il mondo era occupato in altre faccende, nasceva Carlomix Production.

Un pò per gioco, un pò per scommessa, in data 14 Marzo 2011 alle ore 16:30, il blog emetteva il suo primo timido vagito. Era come avvertire un singolo filo d'erba spuntare nella Foresta Amazzonica, l'equivalente di un suono impercettibile nella vastità e nel caos della Rete. All'inizio era piccolo, scarno e tutto nero: un brutto anatroccolo arruffato nella sua insipida skin di default. Teneva ancora gli occhi ben chiusi e le orecchie tappate, abbacinato e assordato dall'implacabile furia del bolide internettario che viaggia costantemente a pieno regime e macina chilometri al secondo alla velocità della luce. Il suo papà era ancora sprovveduto al tempo, palesemente alle prime armi non aveva dimestichezza con questo genere di cose ma sognava un cucciolo di blog tutto per sè da crescere da tempo. Pian pianino il soldo di cacio cominciava a muovere i suoi primi passetti incerti e a crescere forte a suon di omogeneizzati html, vaccini java e pannolini flash. Dopo i primi mesi di vita vennero a trovarlo gli zii e le zie di Facebook che portarono in regalo dei likes beneauguranti, complimentandosi anche col papà sempre più lusingato dai feedback, i commenti e dai consigli incoraggianti che riceveva.



Ad un anno di distanza si è fatto degli amici. Sa essere simpatico, brillante, conciso, anche se a tratti è nostalgico, prolisso e un pò esistenziale ma i suoi occhi e le sue orecchie funzionano alla perfezione. Ha imparato a creare suoni, mixare suoni, parlare al microfono e persino a cantare canzoni di Natale. Ha imparato a condividere emozioni non solo attraverso i suoni ma anche con astruse immagini di Instagram a dire la sua quotidianamente su Facebook... insomma è diventato un tipo interessante. Oggi la sua skin arruffata di default è solo un ricordo, il suo aspetto è più dignitoso ma soprattutto la sua struttura è robusta.

Oggi Carlomix Production festeggia un anno di vita e più di 1400 visite.
Sinceramente non riesco a non emozionarmi nello scrivere questo post commemorativo, non tanto per la ricorrenza in oggetto, quanto per tutto ciò che questo progetto ha significato per me. La nascita di questo blog è stata una scommessa nonchè piccola chiave di svolta nella mia vita, potrei definirla di fatto come una sorta di flash-sideway (tanto per non perdere mai l'occasione di citare liberamente Lost) dei miei cambiamenti.



Per celebrare il lieto evento oggi propongo come di consueto alcuni dei miei recenti lavori di sound design: due bellissimi trailer provenienti dalla campagna di lancio di Touch, nuova serie evento mondiale in onda dal 20 Marzo su Fox in cui troveremo un maturo ed espressivo Kiefer Sutherland -Martin Bohm- alle prese con il suo figlioletto Jake, autistico e muto ma che riesce a prevedere eventi futuri decodificando schemi matematici universali ricorrenti. Una serie molto interessante e toccante che riesce a stupire ed emozionare soprattutto perchè immerge degli attori storicamente votati all'azione sfrenata (specie se si pensa alle corse contro il tempo e alle sparatorie al cardiopalma di Sutherland in 24) in ruoli inediti e più ragionati. Ma Touch non vuole soltanto stupire, vuole anche far riflettere sui legami e su quella che definiamo "la casualità" degli eventi. Ci racconta di un padre che ama suo figlio alla follia, ci racconta storie di destini incrociati che sfidano i confini e le distanze, e di come quanto la vita nel bene e nel male riesce sempre a sorprenderci con delle questioni di una creatività sorprendente. Consiglio a tutti la visione di questa serie soprattutto perchè riesce a toccare delle corde emozionali molto sottili.

Ho scelto questi due video perchè a mio dire riescono a comunicare al meglio le sfaccettature emotive offerte dalla serie. Il primo dei due propone un'atmosfera sospesa e irreale per cui ho scelto di creare un sound design sensoriale che riuscisse ad enfatizzare il tutto e assecondare anche la scelta musicale firmata Radiohead. Per di più nella sua realizzazione ho volutamente utlizzato dei tappeti sonori costituiti da brusii indistinti e da voci umane campionate. Il secondo trailer invece è di stampo più action-cinematografico per cui ha un ritmo più incalzante ed è composto da suoni molto più aggressivi e definiti.

Mi sembra di aver detto tutto, quindi adesso abbassiamo le luci, lasciamo entrare la torta e accendiamo la prima gloriosa candelina. Tanti auguri Carlomix Production! :)

martedì 21 febbraio 2012

FoxRetro e me ne vanto!

"La memoria è tesoro e custode di tutte le cose"
(Cicerone)

Sono sempre stato attaccato ai ricordi.
Le vecchie foto, i vecchi diari scolastici, i vecchi giocattoli, i vecchi disegni: custodisco ancora tutto gelosamente. Del resto nei momenti di difficoltà è facile lasciarsi scappare un sorriso ripensando ai vecchi tempi e magari riuscire a ritrovare l'allegria in pochi istanti. Ripensare ad un vecchio amico, un vecchio gioco, ad una vecchia promessa, un vecchio bacio, un vecchio amore. Il bello di certi ricordi è che lasciano radici così profonde dentro di noi che basta un pò di concentrazione e un pizzico di immaginazione per poterli rivivere pienamente come e meglio di un film. A quanti di voi sarà capitato di sentire una canzone, magari un sapore o un odore e ritrovarsi improvvisamente catapultati nel passato a rivivere momenti ormai ritenuti sepolti e ossidati dai decenni. Beh, non so voi ma ogni volta che succede continuo a stupirmi ed emozionarmi.

Nel film Un'altra Donna, anche il buon vecchio Woody Allen si interrogava sui ricordi.
"Cos'è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?" 
Cavolo, bella domanda Woody! Probabilmente un ricordo è entrambe le cose allo stesso tempo.
Per come la vedo io, i ricordi sono delle scatole riposte in modo disordinato nella soffitta della nostra vita. Alcune sono facili da aprire, altre sono così ben imballate da richiedere forza di volontà per poterne scoprire il contenuto e talvolta scopriamo che non è neppure possibile aprirle da soli. Alcune contengono filastrocche, arcobaleni, ninne nanne e mani materne che ci accarezzano, ci rassicurano e che ci riportano in tempi felici; altre contengono chiodi appuntiti, lame affilate che feriscono e sbuffi di fuliggine che ci annebbia la vista, anche se solo per poco. Ma del resto si sa com'è, non tutti i ricordi sono belli ma fanno comunque parte della nostra vita. Che ci piaccia o no, non possiamo buttare via quelle scatole nere, possiamo soltanto riporle bene in fondo alla nostra soffitta e ricoprirle di scatole piene di bei ricordi in modo da occultarle alla nostra memoria.

Citando Cesare Pavese: "A che serve passare dei giorni se non si ricordano?" Un'ottima analisi, concordo appieno. Ed è proprio su questa citazione e non sulla malinconia che si erge questo post. Infatti parlando di ricordi, come non tirare in ballo il canale televisivo dei ricordi per eccellenza? Ebbene si, oggi propongo per l'ennesima volta dei lavori di sound design realizzati per FoxRetro. Lavori che in un certo senso potrei definire ricordi visto che sono targati Luglio 2010.



Entrambi gli elementi sono stati prodotti dall'area grafica (la Fabbrica dei Sogni) di Fox e il loro compito è quello di descrivere lo spirito e la filosofia di FoxRetro. Nello specifico questi ci raccontano di decadi passate attraverso coloratissime esplosioni di tv dell'epoca colme di oggetti divenuti delle icone inossidabili, veri e propri simboli del tempo. Tra i quattro video complessivi della campagna di FoxRetro ne ho scelti due in particolare: Anni '80 e Anni '90 dato che sono entrambe decadi che ho vissuto e a cui mi sento profondamente legato. Come dicevo, ho preso parte a questo progetto come sound designer e sono molto soddisfatto del risultato anche perchè la lavorazione dal punto di vista audio è stata davvero meticolosa, soprattutto per individuare, creare e miscelare assieme le giuste tipologie di effetti sonori atte a ricreare l'atmosfera di due epoche ormai passate. Per chi fosse interessato a visionare gli altri due video (Anni '60 e Anni '70) linko di seguito la mia pagina Vimeo. Spero gradirete questo breve tuffo nel mare dei ricordi. Come sempre, buona visione!

venerdì 23 dicembre 2011

CarlomiXmas!

"Che emozione, Carlomix Production festeggia il suo primo Natale!"


Dunque... Albero, luci intermittenti, presepe, palline, addobbi, festoni, ghirlande, candele rosse, vischio, pungitopo, stelle, centrotavola, servizio di piatti, segnaposti, posate, bicchieri di cristallo, spumante, pacchi, pacchetti, nastri, carta da regalo, fiocchi, capelli d'angelo, canzoni, decorazioni, ospiti, pandoro, torrone, panettone....

Come cos'è? E' Natale, ovviamente!

E come ogni Natale che si rispetti si scartano i regali e ci si scambia gli auguri. Per me questo non è un Natale qualunque: è il primo Natale di Carlomix Production che tra pochi mesi festeggerà anche il suo primo anno di vita. E in un'occasione del genere non potevo esimermi nel farvi i migliori auguri proponendovi alcuni dei miei migliori lavori di sound design svolti di recente per Fox.

Il primo video è uno spot girato per l'occasione, un diorama in chiave natalizia che propone una carrellata generale delle serie tv più famose in onda su di Fox. Come di consueto ho prestato le mie competenze di sound designer al progetto cercando di creare un'atmosfera unica e tangibile per ogni singola scena proposta nello spot. Non è semplice carpire e racchiudere l'anima di una serie tv in pochi secondi di video cercando soprattutto di non uscire troppo dai margini offerti dalle immagini, ma spero di aver centrato il bersaglio e che il risultato sia di vostro gradimento. Questo progetto mi ha dato molta soddisfazione anche perchè ho avuto modo di lavorare con persone davvero competenti e simpatiche.



Il secondo spot che vi propongo è targato FoxRetro. Ha il medesimo denominatore natalizio del primo, bensì in uno sfizioso e coloratissimo stile cartoon. Anche in questo caso ho dovuto sonorizare il tutto anche se in maniera più didascalica e meno concettuale. Come forse avrete modo di sentire, la mole di suoni utilizzati per coprire ogni singolo movimento è notevole e non c'è un singolo effetto sonoro che non sia stato trattato o lavorato per ricreare l'atmosfera divertente e surreale proposta dalle immagini. Proprio come per le precedenti produzioni di FoxRetro è stato un piacere prendere parte alle lavorazioni audio dato che la loro apparente semplicità riserva sempre delle sfide ardue ma incredibilmente soddifacenti da portare a termine sia dal punto di vista tecnico che creativo.



Rimanendo in tema Auguri oggi propongo una One More Thing molto speciale: la celebre canzone White Christmas di Irving Berlin riarrangiata e cantata dai miei colleghi di Fox. Questo brano realizzato due anni fa per beneficenza mi vede in un'inedita veste di voce solista dilettante, spero vi piaccia. Consideratelo un piccolo regalo da parte mia per celebrare questo primo magico Natale del blog e i suoi affezionati utenti.

Mi pare sia tutto. L'albero c'è, i regali pure. Quindi che cosa rimane da dire? 
Ah, certo: tanti auguri di buone feste da Carlomix Production!!!

lunedì 28 novembre 2011

American Horror Story: una serie da Paura


"Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate!"


C'era una volta una casa abbandonata,
un luogo macabro teatro di follia ed efferati delitti.
Persino i Montgomery, i primi proprietari hanno perso la vita per cause ancora sconosciute.
Ancora oggi tra le storie del terrore dei bambini del quartiere si narra che la villa sia infestata da spiriti maligni che puniscono a morte gli incauti avventori e i curiosi che osano entrare con leggerezza.

Ed ecco che arrivano gli Harmon.

Benjamin, padre e psichiatra di successo. Fedifrago, bugiardo, ossessionato dal sesso. Tradisce la moglie con una sua paziente minorenne e viene colto sul fatto.

Vivien, moglie e madre affettuosa ma emotivamente sconquassata dal recente aborto subito e dal tradimento del marito. Decide di rimanere assieme a lui ma non riesce a perdonarlo del tutto.

Violet, la figlia adolescente: problematica, apatica, confusa. E' a conoscenza dei brutti trascorsi dei genitori e subisce impotente le pressioni della scarsa stabilità familiare. 

La famiglia decide di cambiare città e tagliare i ponti col deprecabile passato per stabilirsi nella nuova casetta a Los Angeles e cominciare una nuova vita tranquilla, senza più incomprensioni, senza più bugie, senza più problemi.

...Ma ci riuscirà davvero?

Quel geniaccio di Ryan Murphy torna sulla scena televisiva dopo il successo planetario del mitico Glee proponendo uno stile completamente diverso decisamente meno scanzonato e molto più disturbante. American Horror Story in onda su Fox ha tutte le carte in regola per diventare l'ennesima serie tv di culto grazie a i suoi personaggi astrusi (tra cui svetta una sboccata ed ermetica Jessica Lange), le tinte oscure fortemente psicosessuali e gli spunti narrativi a tratti agghiaccianti. Menzione speciale va all'azzeccatissima colonna sonora di Charlie Clouser, ex Nine Inch Nails.

il video proposto oggi fa parte della campagna di lancio della serie. Eccezionalmente oltre al sound design ho curato anche il taglio musicale del promo su cui è stato successivamente realizzato il montaggio. Come potete ascoltare l'audio è volutamente effettato (e "affettato", aggiungerei) invecchiato e danneggiato da brusche interruzioni per creare un'atmosfera assurda e respingente.

American Horror Story è oggettivamente un'inaspettata sorpresa nel panorama televisivo di quest'anno, mi pare inutile aggiungere che ne consiglio caldamente la visione, specie a chi come me ha un debole per il genere horror.  
Non ve ne pentirete!

mercoledì 23 novembre 2011

Grazie 1000!



Caro Diario, 

oggi è un giorno speciale nella mia vita da blogger autodidatta: ho l'occasione di ringraziare ufficialmente i miei lettori per la seconda volta. No, dico... non capita a tutti di ricvevere più di mille (si, 1000#) visite in così poco tempo. In fondo pensandoci bene questo blog non parla nè di moda, nè di calcio o politica e non c'è neppure l'ombra di belle ragazze in perizoma verde mela a renderlo più vivace e accattivante.

Eh si, caro Diario, è un giorno importante perchè questa è la seconda volta che ringrazio tutti.
Proprio come nel precedente articolo di 6 mesi fa mi ritrovo qui a togliermi il cappello e a prostrarmi dinnanzi a tanto affetto dimostratomi. Ti confesso che fin da quando ho aperto questo che ormai uso definire un monolocale internettario con vista su internet non mi sarei minimamente aspettato di leggere sul counter delle visite una cifra seguita da tre zeri, eppure è successo davvero. Sapessi, sono così emozionato Diario! Non avevo idea che il mio lavoro potesse interessare fino a questo punto. Si certo, è inutile illudersi: probabilmente molti dei miei lettori saranno capitati qui per caso, per errore, forse per colpa di una ricerca su Google finita male, eppure è piacevole pensare che qualcuno di loro ha scelto di restare per un pò a curiosare tra i miei video e i miei articoletti per poi -chissà- salvare l'indirizzo del blog tra i preferiti o addirittura iscriversi ai feed RSS.

Sai Diario, rimanendo in ambito della sincerità, è indescrivibile la sensazione di sapere che i miei lavori siano stati visionati, valutati e commentati nel bene e nel male da così tante persone, che siano stati cari amici, conoscenti o perfetti estranei. Può sembrare un'assurdità ma i lavori che ho scelto di condividere in questo spazio non sono solo dei semplici intermezzi promozionali composti da suoni e immagini andati in onda su un'emittente satellitare, bensì delle piccole scintille zampillate dall'incudine della mia fucina sonora, sono parte di me, del mio ingegno, dell'impegno e della tanto decantata passione per il mio lavoro.

Diario mio lo so: mi ripeterò all'infinito, ma è davvero bello sentirsi apprezzati.

Per cui Grazie 1000 a tutti di cuore e mi raccomando: continuarte a seguirmi! :)

giovedì 3 novembre 2011

"Dolcetto o Delitto?"


"Halloween secondo FoxCrime"

Indovinello: cos'hanno in comune un'arida steppa, una notte senza luna, due killer armati e una zucca sorridente? 

Assolutamente nulla. Ma miscelati saggamente tra loro rendono originale uno spot televisivo.

E' questo il caso del video che propongo oggi, uno spot per Fox Crime realizzato da alcuni talentuosi colleghi in occasione della festa di Halloween e sonorizzato interamente da me. E quando dico "interamente" credetemi pure sulla parola, anzi... sulla risata, visto che la risatona inquietante che sentirete nello spot è proprio la mia!

Non mi resta altro da aggiungere mi pare, buona visione!

lunedì 10 ottobre 2011

Kasabian e Terra Nova: il ruggito di Fox!


Ecco gli ingredienti per preparare il sound design di una prelibata campagna di lancio:

-una grande serie tv appena sfornata
-uno chef sound designer di talento
-originalità mescolata a grande passione
-un pizzico di pazienza e flessibilità

Una volta che avrete a disposizione tutti gli ingredienti mixateli a piacimento fino ad ottenere... un vero e proprio successo! E' questo il traguardo totalizzato da Terra Nova, la serie prodotta da Steven Spielberg in onda dal 4 Ottobre su Fox. Oggi, dopo il precedente articolo di Luglio, torno con estrema soddisfazione a parlare di questa serie avendo curato il sound design dell'intera campagna di lancio. Non sono solo entusiasta di aver preso parte ad un evento importante che ha riscosso un grande successo, ma anche orgoglioso di aver potuto lavorare ad un progetto speciale come Velociraptor!, il videoclip ufficiale dei Kasabian andato in onda proprio il giorno dell'esordio italiano di Terra Nova.

In passato ho già preso parte alla sonorizzazione di video musicali per i canali Fox, in particolare nel mio cuore conservo ancora la meravigliosa esperienza di Quattrodieci, il videoclip dei Subsonica andato in onda nell'Aprile 2008 in occasione del lancio della quarta stagione di Lost, anche quella interamente curata dal sottoscritto. Il ricordo della grinta e dedizione con cui ho affronatato i giorni di mix è ancora vivido dentro di me e anche in questo caso non mi sono di certo risparmiato. Una lavorazione del genere ti incita a dare il meglio sia tecnicamente che artisticamente e sua la resa ottimale si basa per lo più sul lavoro di squadra, per questo ci tengo a ringraziare tutti i miei colleghi del team creativo (in modo particolare il pruducer e il montatore) che hanno preso parte con me all'intero progetto e con me hanno condiviso la gioa e la soddisfazione dopo tanta fatica.

Sono orgoglioso del risultato ottenuto e colgo l'occasione per celebrare con voi questo  mio ennesimo traguardo professionale. Come sempre, buona visione!